01 agosto 2010
Guillermo Burdisso - scheda
Hai segnato sia all'esordio nel massimo campionato argentino che all'esordio con la nazionale A di Maradona. Speriamo che faccia lo stesso nel campionato italiano.
Ventidue anni si, ma orgoglio argentino da vendere. Il cognome pesante nel proprio paese non gli è servito a spianargli la strada, anzi, spesso gli ha creato intorno un alone di diffidenza. Guillermo carriera e considerazione se le è dovute sudare ancora di più, proprio perché troppo spesso il suo nome è stato accostato a quello del fratello famoso, nazionale argentino e già da anni emigrato in Europa. Eppure il più piccolo dei fratelli Burdisso ha dimostrato in campo di potersi meritare una carriera che non abbia nulla da invidiare a quella del fratello.
TESTA - Le doti fisiche non gli mancano, anzi, da questo punto di vista è ancora più dotato di Nicolas: centonovanta centimetri di altezza che ne fanno un difensore centrale eccezionale nel gioco aereo. Non è un caso che la sua esplosione in Argentina sia stata legata proprio alle sue capacità nel colpo di testa. Quando Gustavo Alfaro, l’allenatore del Rosario Central, decise di regalargli un posto da titolare e l’esordio nel campionato argentino, il 26 febbraio 2009, non immaginava che Guillermo avrebbe avuto un impatto così importante con il calcio professionistico.
Nella sfida d’esordio contro il Banfield, Burdisso mise subito la sua firma, realizzando il gol della bandiera ( il Rosario uscì dal campo sconfitto per 3-1) con un colpo di testa perentorio, staccando addirittura più in alto del portiere in uscita. Esordio con gol e bis nella gara successiva, vittima questa volta il San Lorenzo. Arma del delitto? La stessa usata contro il Banfield, ancora quel tempismo nel colpire di testa che è una delle caratteristiche migliori di Burdisso jr. Da allora “ el hermano de Nicolas” è di ventato una “ canalla” ( così sono chiamati e conosciuti in Argentina i giocatori del Rosario Central) a tutti gli effetti. Anzi, è entrato nella storia delle “ Canallas”, come primo giocatore nei 121 anni di storia del Rosario Central ad aver segnato due gol nelle prime due gare giocate con la maglia a strisce gialloblu. E che il gol non gli sia estraneo lo ha confermato anche nell’unica presenza disputata con la maglia della Nazionale argentina, realizzando il gol del 2- 1 nell’amichevole vinta per 3- 2 contro il Costarica dalla squadra ancora allenata da Diego Maradona.
MATURITA’ – Non c’è solo il colpo di testa nel repertorio di Guillermo Burdisso . E un difensore non velocissimo, ma dotato di ottimo senso della posizione. In comune con il fratello ha il carattere da grande lottatore e una maturità che va ben al di là dei suoi ventidue anni. Burdisso in 44 gare giocate in campionato ha rimediato soltanto tre cartellini gialli e nessun rosso.
13 settembre 2009
Che tristezza... senza tifosi... onoro ai presenti a SIENA
Impero Romano
Buona la prima di Ranieri
Impero Romano
30 agosto 2009
ROMA-JUVENTUS: Gioca Perrotta sulla trequarti dietro Totti-Menez
Fare giocare Perrotta è un suicidio. Un tale rischio riesce solo agli audaci e Spalletti non lo è. Speriamo comunque di vedere una bella Roma.
Impero Romano
27 agosto 2009
A me Spalletti non piace...
Impero Romano
Champion's league... eppoi???
IMPERO ROMANO
26 agosto 2009
Roma - Juve con le spalle al muro
Impero Romano
23 agosto 2009
Genoa - Roma 2-3
La febbre sale...
Impero Romano
22 agosto 2009
Si ricomincia
10 novembre 2008
31 agosto 2008
Ricomincia il campionato
Buon campionato a tutti.
Impero Romano
Intanto Menez : nuova stella?
04 maggio 2008
Secondo posto raggiunto!!!
Impero Romano
07 aprile 2008
Manchester-Roma, sognare è sempre permesso...
Impero ROmano
05 aprile 2008
Tibet ed i giochi olimpici
Manchester - Roma, impresa impossibile?
Impero ROmano
30 marzo 2008
Morto un tifoso del Parma
Tutte le mie condoleanza alla famiglia di questo ragazzo.
Roma - Manchester, CI SIAMO!!! Senza Totti???
La tattica secondo me, in una partità cosi importante si gioca anche nelle dichiarazioni. Speriamo bene. In effetti, senza Totti, non è la stessa cosa. Totti è uno di noi, deve essere presente. Perchè con lui in campo, gli altri danno sempre qualche cosa di più.
Impero ROmano
Omaggio a Thierry Gilardi - Hommage à Thierry Gilardi
Grazie di cuore.
Le 25 mars dernier Thierry Gilardi nous a quitté. Monsieur Gilardi était en quelque sorte la voix des bleus de ces dernières 10 années. Il était apprécié par les joueurs, les ultras, ..., il vait toujours un mot positif pour tous. Il connaissait plusieurs sports. Il a commenté une multitude de matchs de foot, mais aussi du rugby, de la boxe, de la formule 1, ... . C'était un personnage sympathique et toujours souriant. Merci beaucoup.
27 marzo 2008
Febbre da Coppa dei Campioni - Biglietti Roma-Manchester
Sacco a pelo, carte da tresette, una bottiglia di minerale e i panini fatti preparare dalla mamma nello zaino. I primi romanisti, non tantissimi a dire il vero, si sono messi in fila in nottata davanti a Roma Store e ricevitorie della Lottomatica. Davanti a una rivenditoria di Centocelle erano 180, un po’ di meno sull’Appia (una quarantina circa) e tutti in coda dalle 15. L’obiettivo, ma chiamatela missione, è quello di presentarsi "belli freschi" all’appuntamento più importante: la vendita libera dei tagliandi di Roma-Manchester del 1 aprile. Un mezzogiorno di fuoco in piena regola. I tifosi della Roma arriveranno all’ora "X" con gli ormai sperimentatissimi bigliettini nel portafogli. Normali foglietti di carta con sopra il numero d’ordine di prenotazione. Un sistema banale ma funzionale, che viene adottato praticamente in tutti i punti vendita per evitare il sovraffollamento. Ma non le nottate sul marciapiede, visto che molti non vogliono lasciarsi sfuggire i biglietti meno costosi. Quelli della Curva Nord (in fase di prelazione è andata esaurita quasi tutta la Sud). Nonostante la prevendita duri fino al giorno della partita (fino alle 18 nei Roma Store, alle 20,45 nelle ricevitorie Lottomatica e al Gran Teatro di viale Tor di Quinto), è meglio evitare di "attendere" troppo. A Trigoria contano di vendere Nord e Distinti in un paio di giorni. L’incasso profuma di "super". La Roma lo stima tra i due e i tre milioni di euro.
Possibile, visti i prezzi. Non proprio da partita di seconda fascia, ma comprensibile per un quarto di finale di Champions. Per un tagliando di Curva serviranno 22 euro, per uno di Distinti 36. Poi, il salto in alto è vertiginoso. Un posto in Tribuna Tevere Laterale costerà la bellezza di 70 euro (40, per i bambini con meno di dodici anni), uno in Tevere Centrale 90 (50). Quasi inavvicinabile la Monte Mario: per un biglietto ci vorranno 140 euro (75 l’under 12) e 150 per la Monte Mario Top (80). Per frequentare l’area vip, per vivere la Champions in Tribuna d’Onore, servirà un conto in banca alla Rockfeller: 275 euro. Mezzo milione di vecchie lire. Non deambulanti e invalidi al cento per cento con accompagnatore pagheranno, per il doppio ingresso, 36 euro. Sarà possibile acquistare fino a quattro biglietti a testa, presentando, badate bene, un valido documento di identità per ogni intestatario. Un’avvertenza necessaria per evitare file inutili. I tifosi del Manchester saranno circa tremila. Gli inglesi, spiegano a Trigoria, non hanno chiesto più biglietti, sebbene il settore ospiti dell’Olimpico abbia una capienza che si aggira intorno ai 5,500 posti. Curiosamente, sul sito del centro di coordinamento dei fan del Manchester (www.imusa.org) gli inglesi hanno già allertato chi partirà alla volta di Roma: «Quando sarete lì - spiegano sul web - contattate Michele Vaira (avvocato che parla inglese, può aiutarvi in caso di arresto. Ha già lavorato con i tifosi del Manchester United) e la nostra ambasciata». In caso di incidenti, poi, basta ricordarsi la "frase da dire quando si entra in contatto con la polizia di Roma": «O (testuale, ndr) smettila di colpirmi». Che in inglese diventa: «Please stop hitting me». Please. Per favore.
25 marzo 2008
I furbetti dell'aiutone
Ebbene sarà dura, anzi durissima. Non vorrei che la squadra scoppiasse e che dovremmo rivivere il 7-1 dell'anno scorso. Perciò, spero tanto che tutto vada in modo regolare e che quest'ultima volata sia leale e che potremmo combattere ad armi uguali con l'Inter, Manchester, Barcellona, ... . In effetti, ho visto e vedo troppe cose strane. L'ultimo esempio è la non convocazione in nazionale di Ibra, C.Ronaldo e Nani. Quando vedo come corre C.Ronaldo con il Manchester, mi rimane strano credere che non stia bene. Percio dubito che giocheremo ad armi ugualie. La vedo dura, quasi non ci credo però l'emozione di stare vicino a qualche cosa di unico mi da i brividi.
Impero ROmano
24 marzo 2008
La ROMA, deve puntare tutto sulla champions o sul campionato?
Impero Romano
16 marzo 2008
Si può ancora vincere il tricolore?
Impero Romano
11 marzo 2008
23 gennaio 2008
La Roma gioca, l’Inter compra (giocatori e non solo)
19 giornate 42 punti, tutti strappati col sangue e col sudore, a tratti giocando un gran calcio a tratti soffrendo.
E’ nell’ordine naturale delle cose impattare in giornate di scarsa ispirazione, fa parte del calcio.
Ad esempio contro il Napoli la Roma giocò un brutta partita e non riuscì in nessuna maniera a chiuderla. A Livorno e Torino furono altri giorni così, con la Juve ci penalizzò un concatenarsi di circostanze sfavorevoli all’ultima azione, mentre per il resto del campionato stiamo a parlare solo di vittorie, 12, ben 12, che con i 6 pareggi fa un totale di ben 42 punti, semplicemente eccellente.
Volevamo quindi celebrare questo e parlare della bella vittoria contro il Catania, bella perché giocata bene e a viso aperto da tutte e due le squadre; volevamo anche soffermarci sul nostro maledetto vizio di sprecare occasioni incredibili, sottolineare le belle prove di Vucinic, Ferrari e Cicignolo, e di tante altre cosette, se non avessimo avuto la sfortuna di passare la serata davanti al posticipo di Sky che come ben sapete aveva in programmazione Inter-Parma.
Quando l’arbitro ha decretato la fine dell’incontro ci è rimasto quel cattivo sapore in bocca, quello della rabbia e della presa per il culo per usare un francesismo.
Il Parma ha giocato una partita perfetta, sfiorato ripetutamente il vantaggio poi ottenuto, fino a quando non sono intervenuti arbitro e guardialinee che scientificamente hanno ribaltato il risultato, rubando 3 punti strameritati al Parma, riducendo i nostri meriti di un girone di andata giocato da squadra di vertice assoluto e consegnando all’Inter distacco inalterato e l’ennesima vittoria non solo non meritata (si può anche vincere non meritandolo a volte) ma imbarazzante come era imbarazzata la faccia di Mancini nei commenti del dopo-partita.
La colpa non è dell’Inter come non era della Juve, l’unica colpa della Juve fu di aver istituzionalizzato un sistema (io te chiamo e te ricordo che devo vince, non solo, quelli devono pareggià e vedemo de fa perde quell’altri, con Fiorentina - a proposito di Fiorentina, inciso nell’inciso, quest’anno che li hanno messi al quarto posto a forza di rigori regalati anche a loro una domenica appresso all’altra sono soddisfatti i Della Valle ? Hanno ringraziato in FIGC magari senza usare il cellulare ? - , Milan e Lazio al seguito, mentre la Roma si salvava all’ultima giornata senza aver telefonato a nessuno) .
La colpa dicevamo non è la loro, è di questo paese di merda, l’Italia del 2008 nel quale lo sport è solo la metafora della società in cui viviamo a 360° .
Chi è potente nel Belpaese ha tanti amici e tanti leccaculo pronti a chinarsi proni per offrire a chi ha già tutto ciò di cui non avrebbe bisogno per poi voltare le spalle e sorridere al nuovo potente nel momento del declino.
Che bisogno ha l’Inter dei 4 giocatori da nazionale per ruolo di una sequenza di rigori regalati (con annesse espulsioni) ??
Eppure ne ha bisogno come ne aveva bisogno la Juve.
Si perché nonostante spendi centinaia di milioni di euro (queste sono le loro cifre), se non ti regalano quelle due tre partite nel momento topico alla fine di punti stai come la Roma che di soldi ne ha spesi pochi e niente e che anzi ha rinforzato l’Inter cedendogli uno dei suoi giocatori migliori, con un’operazione di mercato che nel mondo dello sport professionistico americano ad esempio avrebbe portato il buon Chivu per un annetto a guardarsi le partite in tribuna o rompersi di nuovo il piede sulla spiaggia nella partitella tra amici (do you remember?), e le parti che hanno condotto l’operazione repentinamente dalla scrivania alla catena di montaggio Pirelli a mettere le tippe toppe sulle ruote bucate dei camion (a 700 euris al mese + indennità turno) sponda Inter, mentre i Becali li spedivano direttamente a Guantanamo senza passare dal via (ma con la tunica arancione).
Che senso ha parlare di occasioni sprecate dalla Roma quando anche l’Inter le avrebbe sprecate se non fossero intervenuti i servi dell’ultim’ora ?
Pensate un po’ che c’è un vocabolo nella nostra lingua (..a loro, io parlo romano e mi forzo per l’ita(g)liano) che spiega tutto, è il sinonimo di regalo: in italiota si dice presente… ecco te do’ sta cosa perché so presente, io ce sto, te che puoi ricordate che t’ho fatto er regalo….
La Juve ha pareggiato 0-0 giocando bene contro la Samp, in genere ha vinto perso e pareggiato, e i punti rispecchiano più o meno la sua attuale forza quest’anno, nel quale non gli hanno regalato niente (ma perché mai dovrebbero?); tre anni fa invece ad esempio la partita di ieri l’avrebbe vinta perché gli avrebbero dato quel rigore dubbio, magari corredato da una bella espulsione, e una oggi una domani magari ce la trovavamo davanti di un paio di punti con la schiera degli ignavi (di cui a una newsletter di qualche anno fa - solo per i più fedeli :-))- ) che invece de mette tippe toppe pure loro (e in America quello farebbero…magari alla Firestone) stanno in tv e sui giornali ad ammorbarci le “balls” con parole come mentalità vincente, squadra che non molla mai, giocarsi sempre tutto… si come no..
Insomma la partita di ieri sera ci ha guastato il sapore dolce della vittoria conseguita con il bel gioco e a viso aperto come ha saputo fare Roma nostra contro l’agguerrito Catania.
Pazienza, andremo a Milano a guastargli la festa (acchitta tutto Moratti che arrivamo…) poi nei prossimi anni gli episodi saranno vacui nella memoria e si parlerà dell’Inter invincibile …. l’Inter che compra tutti, giocatori inutili, semiutili e buoni alla causa per un par de partite, e da brava potente gode dei servigi di arbitri e guardialinee come quelli di ieri sera che hanno scippato la vittoria (non il pari, la vittoria) al Parma, una speranza alla Roma che gioca al calcio, e l’idea che non è cambiato un cazzo dopo tutto quel “tintinnar di spade” di intercettazioni, condanne esemplari poi ridotte, poi annacquate, poi cancellate.
Tutto cambia niente cambia.
Italia si, Italia no, se famo du’ spaghi…
18 gennaio 2008
02 gennaio 2008
Manchester Utd,tifosi attaccano: "Paura di tifare"
(I.S.)
31 dicembre 2007
28 dicembre 2007
Roma ed il mercato di riparazione
Spalletti mi piace tanto, ha trovato un gioco adatto a questa Roma, pero mi sembra che rimane sempre qualche cosa di incompiuto. Non siamo all'altezza dei vari Real Madrid, Barcellona, Liverpool, Manchester ed Inter. Ci manca sempre un ultimo gradino. Speriamo che con qualche acquisto mirato (come questa estate) e con qualche partità di spessore, tipo passare il prossimo turno di champion's league contro il Real, potra dare a tutto l'ambiente, dai giocatori, dalla società a noi tifosi la convinzione di essere grandi. Buon Anno a tutti.
Impero Romano
24 dicembre 2007
Buon Natale a tutti!!!
Impero Romano
12 dicembre 2007
Roma - Manchester, diretta su RaiUno
Impero Romano
19 novembre 2007
Cobolli Gigli: “Senza gli incidenti arbitrali ora la Juve sarebbe molto più vicina all’Inter”
Questo tipo di dichiarazioni non fanno bene al calcio. Anzi, creano malumori e possono inneggiare alla violenza. Sono dello stesso avviso sulla moviola. Bisogna eliminare la moviola da tutte le trasmissioni televisive. Io sono dell'avviso che la moviola crea delle situazioni strane. In effetti, la moviola non può cambiare il risultato di una partità conclusa. Perciò, crea solo malumori, tensioni ed eventuali errori nelle prossime partite, perchè gli arbitri non saranno sereni e tranquilli.
Qualche anno fa, la Juve era la prima società a dire che gli incidenti arbitrali alla fin fine si equivalgono. Perciò, farebbero meglio di starsene zitti, dopo la figuraccia che hanno fatto con calciopoli!!! Non mi è andato nemmeno giù la dichiarazione di Buffon a Parma, dove chiedeva i due scudetti per tutti i torti arbitrali subiti. Le dichiarazioni di Buffon non fanno bene al calcio, ancor di più se è morto un tifoso nella stessa giornata di campionato.
Mi sembra che la Juve pensasse che avendo pagato con una retrocessione (che a mio avviso è stata una pagliacciata visto le numerose sentenze che quasi hanno salvato la juve dalla serie B) quest'anno avrebbe goduto dell'impunità con la quale ha convissuto diversi anni. Però, non è stato cosi. Voi Juventini, siete come gli altri e vedrete che alla fin fine gli episodi favorevoli e sfavorevoli si equivalgono!!!
Impero Romano
17 novembre 2007
Scozia-Italia 1-2: Panucci-gol
TABELLINO
Scozia (4-1-4-1): Gordon; Hutton, McManus, Weir, Naysmit; Hartley; Brown (29' st Miller), Ferguson, Fletcher, McCulloch (47' st Boyd); McFadden. A disp. McGregor, Alexander, Caldwell, Pearson, Robson. Ct McLeish
Italia (4-1-4-1): Buffon; Panucci, Cannavaro, Barzagli, Zambrotta; Pirlo; Camoranesi (38' st Chiellini), Gattuso (42' st De Rossi), Ambrosini, Di Natale (23' st Iaquinta); Toni. A disp. Amelia, Oddo, Perrotta, Gilardino. Ct Donadoni
Arbitro: Mejuto Gonzalez (Spa)
Marcatori: 2' pt Toni (I), 20' st Ferguson (S), 46' st Panucci (I)
Note: ammoniti Naysmith, McCulloch, Toni. Recupero 1' pt, 3' st. Spettatori 51.000 circa.
15 novembre 2007
Mexes: Il calcio italiano è sano
Panucci a Kakà: "Davanti ai soldi tutti cambiano"
Ecco l'intera intervista rilasciata da Panucci direttamente dal ritiro della nazionale :
Christian Panucci replica a Kakà, che dopo gli ultimi episodi di violenza non ha escluso che potrebbe lasciare il nostro paese.
"Fanno tutti i moralisti - dice il difensore della Roma -, ma bisogna smetterla. Basta pagarli i campioni e vedrete che finché sarà così questi verranno sempre a giocare in Italia, davanti ai soldi tutti cambiano".
"Anch'io davanti a certe scene ho provato un grosso schifo e ho evitato di farle vedere a mio figlio, meglio i cartoni animati - prosegue Panucci - però dare la colpa solo al calcio di quanto sta avvenendo è ingiusto e riduttivo".
"Il problema è molto più complesso, la violenza non c'è solo la domenica ma ogni giorno. Purtroppo il nostro Paese sta vivendo un momento difficile, tanta gente fatica ad arrivare a fine mese, mio padre ha fatto il postino e lo so. Lo stadio per molti diventa una valvola di sfogo".
"Noi non dobbiamo fermarci ma attivarci - dice Panucci riferendosi ai calciatori -, collaborare perché la domenica torni a essere un giorno di festa e perché quanto realizzato all'estero venga fatto pure qui. Se tanti paesi sono riusciti ad avere una cultura sportiva non vedo perché non dovremmo riuscirci noi, non siamo secondi a nessuno".
Impero Romano
14 novembre 2007
Funerale di Gabriele Sandri

In questo momento sti sta svolgendo presso la chiesa di San Pio X alla Balduina il funerale di Gabriele. Presenti molti tifosi di tutta Italia, Totti, Spalletti, ... . Speriamo che non ci saranno momenti di violenza durante e dopo la cerimonio. Speriamo che i movimenti organizzati ultras riescano a tenere la situazione sotto controllo. Speriamo che non ci sia nessun disordine. Speriamo che la polizia se ne stia tranquilla. Speriamo che tutto vada nei migliori dei modi in memoria di Gabbo.
Ciao Gabriè
13 novembre 2007
Cercasi diversivo
Gabriè vive
12 novembre 2007
Abete ieri sera alla domenica sportiva
Ma il problema più grave è che quelli che devono fare rispettare le regole sono arroganti e giocano con il fatto che hanno il potere dalla loro parte. Quelli dall'altra parte, cioè noi, un pò perchè ci sono delle teste calde, un pò perchè certi non hanno mai avuto limiti da rispettare, un pò perchè la società è violenta, ..., crea tutto sto chaos. Perciò, non servirà a niente proibire le trasferte, non servirà a niente essere più duri verso i movimenti ultras. Servirebbe che tutti ci diamo una calmata, che i diritti TV siano divisi in parti uguali per tutti, servirebbe meno denaro nel calcio, meno media, meno moviola, ...., la migliore cosa sarebbe di fermare il calcio italiano per 1 campionato, nel quale si proverebbe a trovare delle soluzione insieme per spazzare tutto il marciume presente nel calcio attuale.
Impero Romano
L'agente, Luigi S, al Corriere della Sera : "Non miravo a niente e nessuno"
11 novembre 2007
Un tifoso laziale ucciso da un agente della Polstrada

MILANO, 11 novembre 2007 - Gazzetta dello sport - Si chiama Gabriele Sandri, 26 anni, noto dj della capitale e animatore del "Piper", il tifoso laziale morto questa mattina nella stazione di servizio di Badia al Pino, sulla A1, nei pressi di Arezzo, dopo essere stato raggiunto da un colpo di arma da fuoco, sparato da un agente della Polstrada intervenuto per sedare una rissa scoppiata tra tifosi biancocelesti e juventini. ll poliziotto avrebbe sparato in aria a scopo intimidatorio. Poi forse un secondo proiettile potrebbe essere partito accidentalmente dalla pistola. Ma la dinamica di quanto accaduto deve essere ancora definita.
OPINIONI - "E' stato un tragico errore - ha detto il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe - Il nostro agente era intervenuto per evitare che i tafferugli tra due esigui gruppi di persone che non erano stati individuati come tifosi degenerassero con gravi conseguenze per entrambi. Esprimo profondo dolore e sincere condoglianze alla famiglia della vittima". Di diverso parere l'avvocato Luigi Conti, amico della famiglia Sandri: "È un reato perpetrato dalle forze dell'ordine, lo dicono i tifosi, sentite loro. È stato un tirassegno".
IL FRATELLO - "Me lo hanno ammazzato a 26 anni con una pistola. Ora le istituzioni facciano la loro parte, con tutti i decreti di urgenza che hanno fatto me lo hanno ammazzato a 26 anni": queste le parole di Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele, appena uscito dalla caserma della polizia stradale di Arezzo.
PARTITA RINVIATA - Sandri, che si stava recando a Milano per assistere alla partita della Lazio con l'Inter, è stato raggiunto da un colpo di pistola mentre si trovava all'interno di un auto. La partita contro l'Inter in programma oggi a San Siro è stata rinviata a data da destinarsi. Le altre gare della 12ª giornata della serie A cominceranno invece con 10 minuti di ritardo. Lo ha deciso la Figc, in accordo con la Lega. Giocatori e arbitri scenderanno in campo con il lutto al braccio, l'unico che si è rifiutato di farlo è Clarence Seedorf
INDAGINI - La Polizia scientifica ha sequestrato i filmati delle telecamere a circuito chiuso della stazione di servizio di Badia al Pino, dove è morto questa mattina Gabriele Sandri. Nessuno, alla stazione di servizio, ha sentito il colpo di pistola che ha colpito a morte il dj. Secondo quanto emerso, la polizia stradale stava facendo alcuni controlli quando si sarebbe resa conto dei tafferugli in atto tra gli occupanti di due auto, ma forse anche di più: una sarebbe stata composta da supporter della Lazio, l'altra forse, ma non c'è certezza, da juventini. Quest'ultimi si sarebbero poi allontanati. Confermato che Sandri è stato colpito mentre era all'interno dell'auto, una Megane: il proiettile sarebbe passato dal vetro posteriore sinistro. L'auto con a bordo Gabriele potrebbe essere stata raggiunta da un colpo di pistola mentre stava uscendo dall'area di servizio.
LA TESTMONIANZA - "Erano in auto e stavano uscendo dall'area di servizio, quando hanno sentito un rumore. Hanno pensato a una sassata, poi hanno visto Gabriele che stava male, rantolava, perdeva sangue. Non comprendendo subito la gravità di quanto accaduto e anche per lo choc hanno continuato per fermarsi al casello di Arezzo. Lì li ha fermati poi la polizia". È quanto ha riferito un tifoso laziale che si trova alla caserma della polizia stradale di Arezzo, raccontando di un colloquio avuto con una delle persone che erano in auto insieme a Gabriele Sandri.
GLI AMICI - "L'agente ha sparato da lontano, saranno stati trenta metri. E quando era già tutto finito". Questo il tragico racconto degli amici di Gabriele Sandri, il tifoso della Lazio morto questa mattina nell'area di servizio di Badia al Pino, vicino Arezzo. "È vero che c'è stato un diverbio con alcuni juventini - hanno detto ancora - ma quando sono intervenuti gli agenti la cosa era già rientrata. Senza problemi. E invece quell'agente ha sparato dalla corsia opposta...". È iniziato il pellegrinaggio di amici e conoscenti sotto casa di Gabriele Sandri, nel quartiere Balduina a Roma. I primi ad arrivare sono stati un ragazzo e due ragazze, una delle quali in lacrime. I tre, che sono apparsi molto turbati, hanno lasciato di fronte alla porta di casa di Sandri due mazzi di fiori. Su un biglietto c'è scritto: "nemici in campo, amici per strada. Bella, Gabriè".
Hanno ucciso Gabriele Sandri
Impero Romano
10 novembre 2007
Roma - Cagliari 11 novembre 2007
Secondo me domani sera sara la partità di Mauro Esposito. Sono sicuro che domani Mauro segnerà il suo primo gol con la maglia della magggggggica. Ne sono convinto. Accetto scomesse.
Impero Romano
Sporting-Roma 2-2
Certo che mercoledi scorso si poteva e si doveva vincere. In effetti, dopo il vantaggio di Cassetti eravamo padroni del campo. Pero, dopo la quasi papera di Doni, la Roma si è persa. Non tenevamo più palla. I portoghesi ci aggredivono alti e non riuscivamo ad uscire dalla nostra metà campo. Per fortuna che è arrivato il gol del Pec a fine gare. In effetti, se uscivamo sconfitti dalla trasferta in Portogallo, mi sa che avremmo visto altri scivoloni a partire dalla prossima in casa con il Cagliari.
05 novembre 2007
Sporting Lisbona - AS Roma su RaiUno
quella di ieri contro l'Empoli è stato una occasione persa. In effetti, potevamo essere ad 1 solo punto dall'Inter. Invece no. Siamo stati troppo leziosi, presuntuosi. Ci siamo lasciati dietro 2 punti. Due punti importantissimi, sopratutto dopo il tour de force contro Sporting-Milan-Lazio. Mi brucia molto perdere due punti, dopo le ultime prove e con la decina di occasioni avute contro l'Empoli. Ma la storia vuole che sia cosi. Percio, adesso ci rimane solo di ripartire nella prossima sfida. E quale SFIDA!!! In effetti, il mezzo passo falso di ieri puo avere anche i suoi lati positivi. La squadra sa di avere buttato via una occasione importantissima. Percio, non vorra, buttare via un altra occasione ancor più importante, come il passaggio al secondo turno di Champions. Che vale, molti soldi e permettera loro di giocare contro i migliori giocatori al mondo.
La partità contro lo Sporting sara ritrasmessa in diretta su RaiUNO. Buon per noi, che viviamo all'estero. Cosi, una volta tante, potremmo vedere la maggggica in diretta TV.
Impero Romano
02 novembre 2007
Roma vince il derby... cominciamo bene la serie di partite contro le piccole...
Di nuovo una buonissima prova di Vucinic e per di più nel derby. Cosa vuoi di più dalla vità? Che la Roma vinca anche contro le piccole, come l'ha iniziato a fare contro la lazie... Grande capitano... daje ROMA
29 ottobre 2007
Mentre i tifosi juventini vogliono fare radiare Bergonzi, Ranieri si lamenta alla domenica sportiva
A parte questo, mi riviene in mente dei episodi passati. In effetti, quando le altre squadre si lamentavono di errori arbitrali, la triade, i giocatori ed i tifosi bianconeri, i giornalisti, ...., dicevano che gli errori arbitrali ci potevano stare, davono dei piagioni a noi romanisti, ... . Adesso, perchè non accettano che ci possano stare degli errori arbitrali. Perchè pensano ad un complotto!!!??? Secondo me, a questi poveracci juventini dobbiamo solo dirgli... sono degli errori arbitrali che per di più non sono poì cosi clamorosi. Benvenuti nel mondo reale.
Impero Romano
26 ottobre 2007
Gol di Mirko Vucinic Roma - Sporting 2-1
Una partita importante da vincere. Ed è stato cosi, grazie ad un gol meraviglioso di Mirko Vucinic
25 ottobre 2007
Il derby si gioca alle 20h30
12 ottobre 2007
Il mister ai tifosi di Roma e Napoli: "Sconfiggiamo violenza sugli spalti"
08 ottobre 2007
La Juve rimane sempre la Juve
La Juve rimane e rimarrà sempre simpatica ai babbei che non capiscono niente ed antipatica a gli altri. Non capisco come fa 1 italiano su 2 a tifare Juve. Puo darsi che questo spiega perchè siamo un popolo di ladri, corrotti, dove fare il furbo è una cosa da cui vantarsi... al contrario di altri paesi.
Juve, ti odio.
04 ottobre 2007
C. Ronaldo, faccia da culo
Primo : un fuoriclasse porta sempre rispetto nei confronti dei altri giocatori, società, tifosi, ..., e non sta a fare il cafone pensando di essere intoccabile
Secondo : un fuoriclasse non è antipatico. Al contrario è una persona simpatica che ognuno vorebbe con se. Vi ricordate dopo il mondiale tedesco? Anche Rooney non lo voleva più al Manchester
Terzo : un fuoriclasse non è un falso, un "lecchino", un spione (Portugal-England, mondiale tedesco)
Quarto : un fuoriclasse non è uno che sparla, che si lamenta, che fa salire la pressione prima di una partità a rischio... anzi un fuoriclasse cerca di essere da pacere tra le parti (vedi Totti con il "I apologize" verso una supporter inglese che si era fatta malmenare a Roma qualche mese fa)
Quinto : un fuoriclasse ha stile e cura la communicazione
Sesto : un fuoriclasse non ha quella faccia da culo che si ritrova C. Ronaldo
Secondo me, i veri fuoriclasse sono pochi : Maradona, Van Basten, Totti
Impero Romano
02 ottobre 2007
Manchester Utd-Roma, le probabili formazioni & C.Ronaldo
Manchester Utd: Kuszczak, Brown, Ferdinand, Vidic, Evra, Carrick, Scjoles, C.Ronaldo, Tevez, Giggs, Rooney
Roma: Doni, Cicinho, Mexes, Juan, Tonetto, De Rossi, Pizzarro, Giuly, Perrotta, Mancini, Totti
Ho letto un articolo di quella faccietta di culo di C.Ronaldo... Ho detto a diversi giornali di oltre manica che durante la sfida persa dalla Roma 7-1 nell'ultima edizione di champion's league, i nostri giocatori sul 6-0 l'hanno pregato di non infierire... Certo che se l'ha dichiarato per essere risparmiato dai tacchetti giallorossi, avrebbe fatto meglio di rilasciare altre interviste...
Impero Romano
28 settembre 2007
Roma Inter 4-1 (7-1) 2003-04 carlo zampa
E se domani dovesse finire come 3 anni fa... Mai dire mai!!! Impero Romano
Quelli che... è uno scandalo!!!
MICHELE GIAMMARIOLI
Le prime “riflessioni” che mi vengono in mente ripensando a Fiorentina-Roma sono assolutamente irripetibili soprattutto se il pensiero va all’operato della terna arbitrale.Tenterò comunque di trasferirle in un italiano accettabile anche per evitare all’amico Riccardo Luna fastidi giudiziari in questo momento assolutamente inopportuni. Minuto 15: Mexes viene ingiustamente ammonito da Bergonzi per una presunta scorrettezza su Pazzini mentre è il giocatore viola a commetterla così come farà per tutto il resto della partita; minuto 29 :Ujfalusi tocca la palla servendo Mancini solo davanti a Frey ma viene fermato per un fuori gioco che solo l’assistente dell’arbitro (Comito) vede in dispregio di una delle principali regole del gioco del calcio; minuto 75: fallaccio di Mutu che rifila una gomitata con il pugno chiuso a Cicinho e viene soltanto ammonito quando le direttive di Collina prevedono in quel caso il rosso diretto. Quattro minuti dopo lo stesso Mutu realizzerà su rigore il gol del pareggio invece di stare sotto la doccia.
A tutto ciò aggiungiamo i soliti “difettucci” evidenziati dalla Roma; le assenze contemporanee di Juan, Perrotta e soprattutto Totti e il fatto, non secondario, che la Fiorentina è una gran bella squadra, per completare un quadro che a conti fatti è tutt’altro che sconfortante. Il ciclo terribile di questo avvio di stagione si concluderà domani contro l’Inter (la Champion’s fa storia a sé) e conclusione più degna non avrebbe potuto esserci. Entrambe in testa con 11 punti si giocheranno in 90 minuti qualcosa che a mio avviso è molto di più di un primato provvisorio. Mi piace pensare che la vittoria della Roma avrebbe il sapore di un passaggio di testimone tra la dominatrice dello scorso campionato e la squadra da battere in questa stagione.
Intanto è confortante che Mancini abbia ritrovato la via della rete; che Panucci sia tornato a presidiare la fascia destra; che Cicinho sembri dare chiari segnali di vitalità (si sbrighi però a imparare l’italiano); che Pizarro (non ancora al meglio) prosegua sul campo il suo completo recupero; che De Rossi stia tornando quello di sempre e che Aquilani stia dando continuità ad una stagione iniziata alla grande; che Giuly adesso veda pure la porta. Discorso a parte per Vucinic e, di conseguenza, per Totti. Il montenegrino ha surrogato al meglio delle sue attuali condizioni l’assenza del Capitano ma lo abbiamo sempre detto tutti:Francesco Totti è insostituibile perché è forse l’unico giocatore al mondo ad interpretare nell’arco dei 90 minuti vari ruoli riuscendo ad essere in tutti protagonista assoluto ed ineguagliabile.
Domani purtroppo per Mancini (dell’Inter) sarà in campo insieme con Perrotta e Juan. Spalletti potrà così schierare la Roma più simile a quella che sente più sua (con la sola eccezione di Taddei) magari con l’augurio che il signor Collina designi un arbitro all’altezza della situazione. Chiudo, come avevo iniziato, proprio con gli arbitri e chiamo in causa la Società. Non ritiene Rosella Sensi di cominciare, pur con la sua innata grazia e il suo sorriso, ad alzare un pochino la voce? La Roma, penalizzata dal calendario e in queste prime giornate da decisioni arbitrali sconcertanti, finora sta dimostrando di essere più forte delle avversità che il “destino” sta mettendo sulla sua strada. Ma l’Amministratore Delegato della Roma non è il Vicepresidente vicario della Lega?
Coraggio, Rosella: fai un bel sorriso ma ricordaglielo!
03 settembre 2007
Zebina tira pizze in faccia, il juventus style
Il romanista - Vecchia Signora, vecchio stile. La stessa Juve che finge di ripulirsi, ma non cambia mai e che non è abituata a dover soffrire per rimontare, rifila al Cagliari quattro schiaffi a due. Tre sul campo, uno fuori. Minuto 36 del secondo tempo, Tagliavento butta fuori Zebina (quello di «Torino città solare») per doppia ammonizione e il francese reagisce con una manata in faccia a un operatore tv di Sky. Un gesto di puro isterismo, inconcepibile, che gli potrebbe costare la squalifica per la partita con la Roma in programma il 23 settembre. Che non trova giustificazioni. Ma una spiegazione, quella, sì. Perché al minuto 36 della ripresa la Juve aveva da poco subìto il gol del momentaneo pareggio cagliaritano. Zebina aveva affossato Larrivey, Foggia aveva spiazzato Buffon e il difensore juventino era letteralmente impazzito. Tanto da beccarsi il secondo giallo, appunto per proteste. Poi l'uscita di scena, il diverbio e quello schiaffone mollato al cameraman.
LO SCONCERTO Claudio Ranieri, romano-romanista ma con la memoria corta (ennesimo dopogara da ultrà bianconero: «Questa squadra va a giocare per vincere su tutti i campi come faceva la grande Juventus»), ai microfoni di Italia 1 ha confessato che in campo non si era accorto dello schiaffone di Zebina: «Non l'avevo visto. È una scena bruttissima. Gli chiederò un chiarimento». Ma se almeno Ranieri riesce a mantenere un atteggiamento dignitoso di fronte a un gesto violento e assurdo, il compagno di reparto di Zebina, Chiellini, prova solo comprensione per il povero amico espulso ingiustamente: «Quando ti viene compromessa una partita con tre rigori dati contro è difficile mantenere il controllo. Capisco Jonathan».
I RIGORI Già i rigori. Tre contro, di cui uno patteggiato a calcio d'angolo. La Juve non c'era abituata. La strana coincidenza è che, prima di Tagliavento, solo un altro arbitro aveva avuto il coraggio di fischiare due massime punizioni con il rischio di venire incriminati per "lesa maestà". Era il 19 marzo 2000, ma soprattutto era il derby con il Torino. E il direttore di gara era un certo Pierluigi Collina, attuale numero uno delle ex giacchette nere italiane. Peraltro, bisogna essere onesti con la Juventona (è stata chiamata anche così): il primo rigore, ieri, non era poi così netto. Legrottaglie trattiene leggermente Matri e Tagliavento è inflessibile.
EPISODI DUBBI Se dài tre rigori, di cui uno commutato, alla Juve, qualcosa devi pur concedere ai bianconeri. Così, per compensazione, Tagliavento spedisce anzitempo negli spogliatoi (38' del secondo tempo) il rossoblu Del Grosso e concede alla Juve il generosissimo calcio di punizione da cui, al 45' della ripresa, scaturisce il gol di Chiellini per il 3-2 finale. D'altronde, non si può avere tutto dalla vita.
LA DELUSIONE Il Cagliari ha buttato via un'occasione d'oro per farsi e farci un regalo. Lo sa benissimo il tecnico Marco Giampaolo: «Questa sconfitta mi brucia molto perchè almeno un pari lo meritavamo. Alla fine i particolari fanno la differenza. La Juventus è molto esperta, è di livello superiore ma il Cagliari meritava di più. Ho pochissimo da dire alla squadra, l'espulsione di Del Grosso e la punizione del 3-2 per la Juve mi crea qualche dubbio. Non mi sono mai lamentato contro gli arbitri e non lo faccio adesso».
29 agosto 2007
Calcio in lutto, è morto Antonio Puerta
E brutto dirlo però da 10 anni a questa parte, il calcio è diventato ogni anno più duro, più fisico... ed ogni anno più giocatori muiono di morti brutali.
TUTTE LE ULTIME TRAGEDIE SUI CAMPI DI CALCIO
Il nome di Antonio Puerta, il 22enne giocatore del Siviglia morto oggi, si aggiunge ad un lungo elenco di atleti e arbitri che hanno perso la vita negli ultimi anni. Giugno 1999 - Stefan Vrabioru: il 23enne calciatore romeno dell'Astra Ploiesti muore per un attacco cardiaco dopo uno scontro con un avversario; Febbraio 2000 - John Ikoroma: Il nigeriano, 17 anni, muore durante un'amichevole negli Emirati Arabi Uniti a causa di un attacco cardiaco; Ottobre 2000 - Catalin Haldan: Il 24enne giocatore romeno della Dinamo Bucarest viene stroncato in campo da un aneurisma cerebrale; Aprile 2001 - Mike North: L'arbitro inglese muore per un attacco di cuore nel corso del primo tempo di una partita di terza divisione; Giugno 2002 - Michael Michel: il cipriota, tesserato per un club di seconda divisione, muore per un attacco di cuore mentre l'arbitro fischia un fallo commesso da un suo compagno di squadra; Dicembre 2002 - Stefan Toleski: il calciatore macedone muore per un attacco di cuore mentre con la sua squadra, il Napredok, sta disputando una partita di campionato; Giugno 2003 - Marc Vivien Foe: il nazionale camerunense perde conoscenza a Lione durante la sfida con la Colombia, valida per la Confederations Cup. Morirà poco dopo. Gennaio 2004 - Miklos Feher: il calciatore ungherese del Benfica crolla in campo durante la partita di campionato contro il Vitoria Guimaraes. Il suo decesso avviene poche ore dopo. Ottobre 2004 - Paulo Sergio Oliveira da Silva 'Serginho': il difensore brasiliano del Sao Caetano muore per un attacco cardiaco allo stadio Morumbi, durante una partita contro il San Paolo- Dicembre 2005 - David Di Tommaso: il francese crolla sul campo di gioco, il suo cuore cede durante una partita che sta disputando con il club olandese dell'Utrecht. L'autopsia rivela che all'origine del decesso c'è un'aritmia cardiaca. Aprile 2006 - Victor Alonso Guerrero:il colombiano, 17 anni, perde la vita in allenamento. Inutile la rianimazione cardio-polmonare e i soccorsi che gli vengono prestati in campo.
(fonte:adnkronos)
José Roberto Rodas, arbitro, fu colpito da un infarto fulminante nel febbraio del 2003, spirando in campo mentre dirigeva l'amichevole tra Guarani e Assunçao in Paraguai. Vagner, difensore, di 25 anni è deceduto il 14 aprile del 1990, una settimana dopo aver battuto la colonna cervicale in terra, durante la partita tra Parana Club e Campo Murao,in Brasile.
Il più giovane a perdere la vita sui campi da calcio in match professionistici è stato l'inglese Barry Welsh, di 19 anni, colpito da infarto mentre giocava per la sua squadra, l'Ivybridge, in un incontro di serie B inglese, il primo novembre 1987. Beto, mediano del Moto Club, di 26 anni, è morto d'infarto il 14 settembre 1985 durante l'incontro con il Tocantins, a Sao Luis (Brasile). Anche il tecnico della nazionale scozzese, Jock Stein, ha perso la vita seduto in panchina. Colpito da un infarto fulminante, il 10 settembre 1985, è deceduto dopo che la sua squadra era riuscita a pareggiare contro il Galles, a Glasgow, in un match valido per le eliminatorie della Coppa del Mondo.
Di decessi nel mondo del calcio se ne ricordano anche alcuni avvenuti negli spogliatoi, al termine degli incontri, o durante gli allenamenti. Così è accaduto per l'argentino Trossero, 29 anni, morto d'infarto dopo la vittoria conquistata con il suo River Plate contro il Rosario Central. O per Max, stopper del Botafogo de Ribeirao Preto, morto a 21 anni, il 26 giugno 2003, dopo essersi sentito male durante un allenamento nello stadio Santa Cruz. Stessa sorte per l'algerino Omar Sahnoun, 25 anni, colpito da infarto nel corso di una seduta di allenamento sostenuta dal Bordeaux, formazione francese in cui militava il calciatore. La lista è lunghissima. Ne fa parte anche il brasiliano Carlos Alberto Barbosa, ala destra di 26 anni, scomparso il 4 marzo 1982 per infarto fulminante durante la partita Sport-XV de Jaù del campionato verdeoro.
In Europa, nell'agosto del 1977, Michel Soulier, 27enne stopper della squadra belga del Namuril, dopo esser stato colpito da una pallonata al petto nella partita contro l'Anderlecht, è morto in ospedale per un collasso cardiaco. È sempre il 1977 quando sui campi di calcio italiani muore Renato Curi, centrocampista perugino colpito da infarto durante l'incontro Perugia-Juventus. A lui è stato intitolato lo stadio di Perugia. Ma la prima morte di un calciatore italiano risale al 16 marzo 1969. Si tratta del centravanti giallorosso Giuliano Taccola, deceduto negli spogliatoi al termine dell'incontro Cagliari-Roma. Senza dimenticare Attilio Ferraris IV, campione del mondo 1934, uno dei leoni di Highbury, che Pozzo non convocò per i mondiali successivi per la sua vita spericolata. Morì su un campo di calcio a 43 anni in una partita tra vecchie glorie.
(fonte:apcom)
28 agosto 2007
Palermo - Roma 0-2
23 agosto 2007
CICINHO A ROMA 2/2
Dopo una lunga ed estenuante trattativa, Cicinho è un giocatore della Roma. Finalmente è arrivata il tanto sospirato annuncio ufficiale ed i tifosi hanno gia adottato il fuoriclasse brasiliano. Mi sembra che possiamo dire che siamo quasi perfetti. Secondo me, manca una punta di spessore internazionale. Totti e Vucinic non sono abbastanza. Spero di sbagliarmi e che gia a partire da domenica, vediamo una roma vincente.
28 luglio 2007
Conferenza stampa : addio Chivu
L'INTRODUZIONE - "Sono venuto davanti a voi perché credo sia giusto così. Vengo qua per ringraziarvi e mandare un messaggio a chi in questi quattro anni mi ha regalato emozioni e soddisfazioni. Saluto lo staff, la società, il presidente Sensi, Rosella Sensi. In questi anni ho incontrato tante persone, Roma è stata un'esperienza meravigliosa che non dimenticherò mai. Nel calcio si fanno delle scelte che bisogna accettare. Sono orgoglioso di aver vestito questa maglia, sono orgoglioso di aver dato il massimo e di aver incontrato ragazzi stupendi che mi hanno dato tantissimo in quattro anni. E sono contento di aver regalato sorrisi a quelli che amano questa squadra. Vorrei essere ricordato come un bravo ragazzo".
Perché hai scelto l'Inter e non il Real Madrid? Cosa ti ha infastidito di più di questa storia?
E' una scelta di vita. Ci ho pensato e volevo continuare a giocare in Italia. Prima di scegliere questa destinazione ho riflettuto molto. E' da quando avevo 17-18 anni che faccio scelte di vita, da quando decisi di lasciare la mia famiglia per giocare lontano da casa.
Cosa ti ha fatto soffrire più in assoluto di questi ultimi giorni?
Non ho ricordi negativi. Sono stati quattro anni meravigliosi. Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore. Non ho rimpianti per niente, sono un po' amareggiato perché non è facile lasciare un posto dove sono stato benissimo. E' arrivata questa opportunità e ho scelto di andare a fare una nuova esperienza e raggiungere quello che ho sempre sognato.
Mi riferivo più a qualche episodio recente che ti fa ferito.
Io sono stato amato, per questo accetto e capisco i fischi del Flaminio. Questi tifosi e la Roma saranno sempre nel mio cuore.
I tifosi della Roma si chiedono come sia possibile rifiutare il Real Madrid. Qualcuno ha parlato di irriconoscenza. Cosa rispondi?
Si può rifiutare il Real Madrid quando la terza parte non è d'accordo. Non penso che devo dare spiegazioni perché non ho scelto il Real, con tutto il rispetto per quella società che è una delle migliori al mondo. Io sono l'unico che ragiona in questa situazione, che fa delle scelte e che può decidere per la sua vita. Sono contento che la Roma abbia raggiunto l'accordo con l'Inter. Un accordo vantaggioso, simile a quello raggiunto tempo prima col Real Madrid. Non ho mai voluto creare un danno alla Roma, altrimenti avrei potuto utilizzare la clausola Fifa. Ho ringraziato la Roma, come ringrazio chi mi è stato vicino in questi quattro anni. Il mio comportamento e il mio modo di essere ha giustificato quelle sfortune che ho avuto all'inizio. Sono sempre stato disponibile, addirittura una volta sono arrivato al punto di giocare con le stampelle. E' solo un modo di dire che la mia coscienza è a posto. Ho sempre dato tutto per questa maglia.
Quando hai scelto l'Inter?
Non ho mai detto di voler giocare con Mancini, nonostante abbia rispetto per tutti gli allenatori, il mestiere che faceva mio padre. Sono scelte personali che prima di prendere ho riflettuto tanto e alla fine l'ho fatto.
C'è qualcosa che ti ha convinto?
Mi sono convinto da solo. Prima di prendere una decisione penso tanto. Ho avuto la fortuna di avere persone vicino che mi hanno sempre consigliato al meglio, non cambiando mai idea.
In questi giorni ti è venuto il dubbio di ripensare alla tua decisione? Magari anche aiutato dai compagni? E per sbloccare questa trattativa, è stato decisivo il fatto che hai rinunciato ai soldi?
I miei compagni mi vogliono bene. E io voglio bene a loro. Mi hanno capito, capiscono il mondo del calcio e le opportunità che arrivano. Mi sono sempre stati vicino, con un sorriso, un abbraccio. Sono veramente amici, li ringrazio per quello che hanno fatto in questi giorni e in questi quattro anni. Se non succedeva niente c'era l'opportunità di riflettere e di parlare con la società. Era giusto così, si sono comportati da veri professionisti, in particolare Daniele Pradè. Questa società è nelle mani giuste per arrivare a obiettivi importanti.
Cosa significa una nuova carriera con l'Inter? Vuoi mandare un messaggio ai tifosi romeni?
Io sono qui per parlare della Roma e non è giusto parlare della mia futura squadra. Io sono fiero di essere romeno e spero lo siano anche loro.
Ti senti a posto nei confronti dei tifosi della Roma?
Io con i tifosi sono a posto e spero abbiano capito che mi sono comportato da professionista. Io sono stato disponibile, ho fatto di tutto per portare con orgoglio questa maglia. So cosa significa per loro e per questo ho la coscienza a posto. Sarò magari fischiato, sarò magari insultato, ma mi sono sempre preso le responsabilità che dovevo. La vita me la sono sempre costruita da solo, magari con un aiuto di chi mi sta vicino, ma ho sempre agito con la testa mia. Nella vita arrivano delle opportunità, vai dove puoi guadagnare di più e arrivi a pensare alla tua futura famiglia. Sono treni che non passano più. Confermo di aver fatto la scelta giusta.
Con quale stato d'animo giocherai la finale di Supercoppa?
Aspetto quei giorni per parlare, tanto sicuramente sarò il primo ad essere ascoltato.
Per salutare i tifosi della Roma avevi un'occasione irripetibile: la festa degli ottanta anni. Perché non ci sei andato?
E' stata una riflessione che ho fatto durante questi giorni. E' giusto che una festa rimanga una festa, per rispetto dei compagni e dei campioni arrivati ieri. Abbiamo deciso insieme di non partecipare. L'ho vista davanti la tv con emozione, come penso anche voi, perché è stata una cosa meravigliosa. Avrei voluto esserci anche io. Ma non volevo rovinare una festa.
Si è parlato molto del ruolo dei tuoi procuratori in questa vicenda. La scelta di andare all'Inter è tua o i tuoi agenti ti hanno consigliato in quella direzione?
La scelta è mia. Poi ho delle persone intorno che nella vita mi hanno aiutato molto. E la mia famiglia mi ha sempre insegnato di portare rispetto verso gente per bene che si è sempre presa cura di me.
Non sarebbe più semplice dire che sei andato all'Inter perché ti dà più soldi? E un'altra cosa: è vero che qualche mese fa era cominciata una trattativa per il rinnovo di contratto? E' lì che si è deteriorato il rapporto con la Roma?
L'ho già detto prima. Comunque il rapporto non si è mai deteriorato con la società. Due anni fa ci fu un incontro, poi ce ne è stato un altro l'anno scorso e non abbiamo trovato l'accordo.
22 giugno 2007
Chivu più Barça o Inter?
Il riscatto di Pizzaro è stato un ottimo colpo. Il riscatto di Vucinic è un investimento per il futuro. Spero che quest'anno esplodi alla grande, ne ha le doti. L'acquisto di Juan è ottimo, sopratutto per la somma spesa. Adesso, speriamo di vincere alla buste Cassetti e Comotto. A questo punto la difesa sarebbe apposto, anche con la partenza di Chivu. Per il centrocampo, ci servirebbe uno come Esposito e la conferma di Wilhelmson. Per l'attacco, ci serve un attacante di peso che è pronto a fare la panchina, farei un pensierino per Vieri.
Le cose sono iniziate bene, speriamo che continua cosi.
Impero Romano
02 giugno 2007
Il campionato 2006 - 2007 è finito, adesso il calciomercato
Adesso, conta solo dare una formazione all'altezza a Spalletti. Bisogna fornigli una rosa di 20 giocatori con 15 titolari e 5 riserve "giovani" che hanno voglia di dimostrare di essere da grande squadra (tipo Rosi). Eppoi, se un "big" deve partire, meglio che parta Chivu. E un grande giocatore, puo ricoprire diversi ruoli, centrale, di fascia, davanti alla difesa, ..., pero dei big in rosa è quello che sacrificherei sopratutto perchè è quello che ha più mercato. In effetti, se l'Inter è disposta a darci l'altra metà di Pizarro, più Samuel (e 2 mio di euro del suo attuale ingaggio), più soldi, ebbene facciamo l'affare. A mio avviso quelli che hanno mercato e che non venderei mai sono Mexes e De Rossi. Sono giovani, sono i migliori giocatori al mondo nel loro ruolo e hanno dimostrato di tenerci alla nostra maglia. Speriamo che la società insieme a Spalletti riescono a formare una formazione all'altezza che riesca per lo meno a ripetersi agli stessi livelli di quest'anno, che sarebbe già un grande successo. Buone ferie a tutti... Impero Romano
19 maggio 2007
Ritorno a Fiumicino con la Coppa Italia in mano, Grazie Roma
Un piccolo servizio per mostrarvi quello che non potrete mai raccontare, mai vivere... perchè non siete romanisti
La Coppa Italia è nostra
Impero Romano
28 aprile 2007
Derby : Lazio - Roma 1 - 5
Per finire nei migliori dei modi il nostro campionato... cosa di meglio che una bella vittoria nel derby di domani?
18 aprile 2007
Inter - Roma 1-3
Riguardando l'Inter, la festa è rimandata di qualche giorno. Pero, quanto deve essere brutto vincere un scudetto sul campo dopo 20 anni e che nessuno ne parli... come se lo scudetto di quest'anno non abbia nessun valore... visto l'assenza della dopentus. Certo che deve essere brutto essere interisti... in effetti, anche quando la juve non c'è... rompe li coglioni!!!
14 aprile 2007
Siamo fuori dalla Champions...
09 aprile 2007
Operazione-Manchester: la Roma è sbarcata
07 aprile 2007
Matrix : scontri Manchester United - polizia
06 aprile 2007
Roma - Manchester : Primo Round
Impero Romano
Crowd Violence - Roma vs Manchester United
Certi episodi non dovrebbero succedere in uno stadio di calcio. La polizia normalmente dovrebbe mettere l'ordine. Ieri sera, invece, ha messo il chaos. Una volta di più, la polizia italiana ha dimostrato di essere violenta ed inefficace. Ma avete visto con quale violenza certi poliziotti colpivano dei poveracci a terra e senza difese. CONIGLI!!!
Altro che ultras, i veri delinquenti sono i poliziotti!!! Ed adesso, chi paghera? Di certo, non la polizia. In effetti, l'Uefa ha gia apero una inchiesta. Spero solo che a rimetterci non siano di nuovo i tifosi.
Impero Romano
31 marzo 2007
Anteprima Roma - Manchester
Grazie Mr.Vegas per questa raccolta.
Vincere e vinceremo!!! Impero Romano
Biglietti per Roma-Manchester United
"Roma, 29 mar. (Ign) - Da ottanta a 28 mila euro. Su eBay i biglietti per Roma-Manchester United, storica sfida dei quarti di finale di Champions League in programma mercoledì prossimo alllo stadio Olimpico, raggiungono cifre incredibili.
Dopo le lunghe file ai botteghini e alle ricevitorie di martedì scorso, chi non è riuscito a trovare il prezioso tagliando ha spostato la sua ricerca su internet. E sul famoso sito di aste online, i ticket vengono offerti a prezzi da capogiro.
Un biglietto per la curva sud, viene ad esempio venduto con il sistema 'Compralo subito' a 2.000 euro, mentre per acquistarlo tramite asta, l'offerta ha raggiunto già i mille euro. Ma per la sud le cifre in alcuni casi hanno già toccato i 10.000.
Per i distinti si va dai 300 ai 1000, mentre una tribuna Montemario può valere fino a 28.000 euro. Non è da meno la nord dove i biglietti viaggiano dai 100 euro di partenza fino a 1.500. Per la tribuna Tevere bisogna spendere almeno 2000-3000 euro.
A questo punto rimane da chiedersi come sia possibile questo tipo di speculazione. Già martedì mattina si era avuta la senzazione che tra i tifosi in fila ci potessero essere diversi 'bagarini'. E in molte ricevitorie non è stato raro vedere persone che, portando con sé documenti d'indentità validi, uscivano con più di 10 tagliandi in mano."